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cv dott.ssa valenzano

IL RACCONTO DI UN’AVVENTURA

Nasco ad Asti nel 1980, mi diplomo all’istituto magistrale quinquennale (progetto brocca) con il deciso intento di insegnare. Dato tale obiettivo la scelta degli studi universitari ricade sulla Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Torino.

Proprio affrontando il primo esame di Linguistica Generale, da subito nasce un profondo interesse e curiosità per questo “mondo”! Un mondo di termini complicati e iper-tecnici, di fatto spesso (non me ne vogliano i docenti della facoltà) odiato dagli studenti di lettere, ispirati meglio dalla letteratura…

In particolare mi attirava l’idea che il sistema lingua, che la maggior parte di noi utilizza, almeno nella quotidianità, senza particolari difficoltà potesse nascondere tutta quella complessità, complessità che però era possibile indagare per poi scoprire di poterne migliorare alcuni aspetti.

Si era aperta per me una nuova strada… ma ancora non sapevo dove mi avrebbe portato.

Parallelamente inizia la mia avventura con i sordi, perché nel 2000 mi viene chiesto di seguire un bimbo sordo di 7 anni nei compiti, proponendogli anche alcune attività di supporto al percorso di sviluppo delle sue capacità linguistiche.

Io coraggiosa, con l’impeto dei 20 anni, accetto, conscia di non avere, al tempo, competenze specifiche…

Da lì è partito un percorso faticoso ma anche entusiasmante che mi ha portato a scoprire questo “mondo”: i tanti sordi, ognuno con la propria storia, la lingua dei segni, l’impianto cocleare, le difficoltà nella letto-scrittura ma anche la ricchezza di chi vede (e non sente) il mondo.

Questa avventura ha una svolta, quando nel 2004 vengo assunta dalla Cooperativa Sociale Allegro con Moto che vince l’appalto sulla Provincia di Asti per il Servizio di Assistenza alla Comunicazione, cioè il servizio di assistenza disabili specifico per il bambini e ragazzi sordi.

Finalmente ho una professione definita: sono Assistente alla Comunicazione!

Parallelamente, oltre ad alcune supplenze nella scuola, mi occupo anche di sostenere alcuni bambini (udenti) con difficoltà di apprendimento nel percorso di acquisizione della letto-scrittura: strumenti nuovi per riallinearsi ai compagni e… riprendere fiducia in se stessi!

Con tutti scopro passo dopo passo che è possibile utilizzare la linguistica (quelle competenze iper-tecniche, apparentemente così lontane dalla vita reale) proprio per supportare i percorsi di autonomia linguistica e comunicativa dei bambini con cui lavoravo.

Intanto, un po’ con percorsi formativi, e un po’ soprattutto con tanta pratica, incomincio ad usare la Lingua dei Segni, scoprendone le differenze e le somiglianze con le lingue verbali. Straordinario: una lingua che usa il canale visivo eppure… con le stesse caratteristiche delle lingue verbali (fonologia, morfologia, sintassi, semantica, pragmatica, retorica … insomma la grammatica!). Entusiasmante, ma anche faticoso perché si è trattato di imparare a “vedere il mondo” come lo vedevano i bambini sordi con cui lavoravo…

Di quel periodo ricordo le mani in movimento e… gli occhi che bruciavano a fine giornata per la fatica.

Nel 2006 una proposta importante: da Assistente alla Comunicazione dell’astigiano, mi viene chiesto di passare al coordinamento del servizio sia della zona di Asti che della zona di Torino, presso la sede della cooperativa a Torino.

Come sempre, con l’impeto dei… 26 anni, accetto!

Nuove avventure e nuove “fatiche”: la lontananza da casa, imparare a muovermi in ambienti più formali, essere responsabile di altri educatori… ma soprattutto lavorare a fianco delle famiglie per offrire il migliore servizio possibile ai loro bimbi sordi, collaborando al loro – non mio, dell’educatore, dei servizi – progetto educativo…

L’avventura diventa plurale: inizio anche a fare l’Interprete LIS… Nuove sfide a fianco delle persone sorde: visite mediche, tribunali, corsi di formazione ecc. sempre nel rispetto dei principi della deontologia professionale (neutralità, competenza bi-culturale, segreto professionale…).

Anche in quest’ambito sono di supporto le mie conoscenze linguistiche, a maggior ragione nell’atto concreto di passaggio/trasformazione dalla Lingua Italiana alla LIS e viceversa.

Inizio inoltre a svolgere un ruolo di formatore all’interno dei corsi di Lingua dei Segni… altra avventura e poi… “un’udente che insegna la LIS?!” Molti i sordi che hanno storto il naso… forse pensando che una persona non madrelingua non potesse conoscere così bene uno strumento usato da una comunità ristretta…

Ancora una volta la conoscenza dello strumento lingua mi è stata d’aiuto… unito a confronti continui e a riflessioni pertinenti alla questione di fondo: come insegnare agli udenti a usare la “LIS dei sordi”? spesso infatti persone udenti arrivano a usare solo la “LIS degli udenti”, termine dispregiativo usato da parte della comunità per indicare il modo di segnare di chi “impara i segni, ma non come utilizzarli”.

Eppure i fatti – e la mia stessa esperienza – dicono che agli udenti non è precluso accedere a questa dimensione linguistica! Basta avere gli strumenti giusti… anzi lo strumento: la LUNETTA!

Parallelamente, un’altra riflessione fondamentale riguarda le difficoltà di comprensione nella lettura da parte di persone sorde, una condizione che ritorna nella maggior parte dei bambini e ragazzi sordi.

Dalla linguistica applicata al testo nasce il METODO DEI MAVI, un nuovo strumento per supportare la comprensione del testo di queste persone. Utilizzando questo strumento vengono redatte alcune fiabe adattate (Pubblicate da ARCA edizioni).

Intanto arrivano le prime pubblicazioni, in particolare la partecipazione alla stesura del testo “Processi pedagogici e sordità” di cui ho curato i capitoli di linguistica. Un’esperienza esaltante e a tratti anche frustrante: come rendere infatti accessibili ed esposti in modo organico i principali saperi utili agli educatori/assistenti che si occupano dei sordi? Mettendo tutta l’esperienza e le competenze tecniche stratificate negli anni…

Nel 2014 la decisione di aprire un Centro nel quale offrire agli altri la mia competenza linguistica con proposte non soltanto per il mondo della sordità ma per tutti coloro che si trovino nella condizione di voler/dover migliorare la propria competenza linguistica….

Ecco nato il Centro Linguistico Educativo, un’avventura da vivermi tutta in prima persona, con l’entusiasmo e l’impeto dei miei ormai 35 anni…

L’AVVENTURA CONTINUA…

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